Ginecologia

visita ginecologica

Visita ginecologica

La visita comprende:
• colloquio clinico dettagliato
• esame obiettivo della vulva e della vagina
• ecografia pelvica, eseguita per via transaddominale oppure transvaginale

Se necessario, possono essere integrati Pap-test, tamponi vagino-cervicali e/o test HPV, con costo aggiuntivo in base alla prestazione.

Obiettivi della visita:
• Permettere la prevenzione e l’individuazione precoce di infezioni, cisti, fibromi, tumori e altre patologie ginecologiche
• Consentire di monitorare il ciclo mestruale e affrontare disturbi come irregolarità, dismenorrea o flussi abbondanti
• Offrire supporto dedicato alla salute sessuale, inclusa la scelta del metodo contraccettivo più adatto
• Fornire valutazioni per gravidanza e fertilità, con controlli pre-concezionali e monitoraggio della gestazione

consulenza sterilità

Consulenza per sterilità

La consulenza per sterilità è un percorso clinico rivolto alle coppie che, dopo un anno di rapporti non protetti (sei mesi se la donna ha più di 35 anni), non hanno ottenuto una gravidanza. L’obiettivo è analizzare in modo completo le possibili cause di infertilità e definire le strategie più adatte per favorire il concepimento.

Cosa permette di affrontare:
• identificazione tempestiva delle cause, sia femminili sia maschili
• definizione di un piano personalizzato per aumentare le possibilità di gravidanza
• riduzione dello stress attraverso un inquadramento chiaro della situazione
• orientamento verso tecniche di procreazione medicalmente assistita quando necessario

monitoraggio follicolare

Monitoraggio follicolare

Si tratta di un’ecografia mirata a osservare l’evoluzione dei follicoli ovarici. È utile per individuare il periodo fertile e per seguire cicli spontanei o trattamenti di procreazione medicalmente assistita.

Cosa consente di valutare:
• individuazione del momento più favorevole al concepimento
• supporto nei percorsi di fertilità, come inseminazione o fecondazione assistita
• risposta ovarica ai farmaci di stimolazione
• eventuale rischio di iperstimolazione ovarica

ecografie gravidanza

Ecografie in gravidanza

Le ecografie in gravidanza sono esami fondamentali per monitorare in modo sicuro e non invasivo lo sviluppo del feto e lo stato di salute materno.
Consentono di valutare la crescita, la posizione e la vitalità del bambino, oltre a verificare la struttura degli organi e la quantità di liquido amniotico.
Offrono inoltre informazioni utili sul benessere della placenta e sull’evoluzione della gravidanza, permettendo di riconoscere tempestivamente eventuali anomalie o situazioni che richiedono un approfondimento.
Sono uno strumento essenziale per accompagnare la gravidanza con serenità e consapevolezza.

Ecografia del primo trimestre

Viene effettuata tra la 6ª e la 14ª settimana ed è il primo esame ecografico del percorso gestazionale. Permette di verificare che la gravidanza sia in atto, che l’embrione sia correttamente impiantato e di stimare con precisione la data presunta del parto.

Cosa consente di valutare:
• conferma della gravidanza e sede dell’impianto
• identificazione precoce di eventuali anomalie, incluse le gravidanze extrauterine
• definizione della data presunta del parto tramite misurazioni embrionali
• presenza e regolarità del battito cardiaco fetale

Translucenza nucale (TN)

È un esame ecografico eseguibile tra l’11ª e la 14ª settimana, che misura lo spessore dello spazio nucale del feto. Fa parte dello screening prenatale volto a stimare il rischio di anomalie cromosomiche.

Cosa consente di valutare:
• stima del rischio di trisomie (21, 18, 13) e altre alterazioni cromosomiche
• esame non invasivo, svolto tramite ecografia addominale o transvaginale
• indicazioni sulla necessità o meno di approfondimenti come test del DNA fetale o amniocentesi
• informazioni utili alla gestione complessiva della gravidanza

Ecografia morfologica

Si effettua solitamente tra la 19ª e la 22ª settimana e consente una valutazione dettagliata della struttura e dello sviluppo del feto. È uno degli esami principali dell’intero percorso prenatale.

Cosa consente di valutare:
• presenza di eventuali malformazioni o anomalie strutturali
• crescita armonica del feto, con analisi di peso, lunghezza e organi
• condizioni della placenta e del liquido amniotico
• possibilità di osservare il feto in modo più definito, momento spesso significativo per i genitori

Ecografia del terzo trimestre

Eseguita orientativamente tra la 28ª e la 32ª settimana, permette di osservare la crescita del feto e il suo benessere nelle ultime fasi della gravidanza.

Cosa consente di valutare:
• andamento della crescita fetale, con controllo di peso e proporzioni
• posizione del feto in vista del parto
• condizioni della placenta e quantità del liquido amniotico
• eventuali anomalie che possono comparire più avanti nella gestazione

 

pap test

Pap Test

Il Pap-test, o test di Papanicolaou, è un esame di screening che permette di individuare alterazioni delle cellule della cervice uterina in fase precoce, prima che possano evolvere in forme più gravi.

Cosa consente di valutare:
• rilevazione anticipata di lesioni cervicali potenzialmente precancerose
• esame rapido e non doloroso, eseguibile durante la visita ginecologica
• contributo significativo alla riduzione dei casi di tumore del collo dell’utero grazie alla diagnosi precoce
• possibilità di evidenziare infezioni, tra cui quelle da HPV, spesso coinvolte nello sviluppo delle lesioni cervicali

hpv

HPV

La ricerca dell’HPV è un esame di screening che permette di individuare la presenza del Papillomavirus umano, virus frequentemente associato allo sviluppo delle lesioni del collo dell’utero. Il test è utile per riconoscere precocemente le infezioni sostenute da tipi virali ad alto rischio, come HPV 16 e 18, che possono favorire l’insorgenza di alterazioni cellulari nel tempo.

A cosa serve:
• rilevare la presenza del virus prima che compaiano modificazioni evidenti nelle cellule cervicali
• migliorare la capacità di identificare infezioni da ceppi ad alto rischio rispetto al solo Pap-test
• orientare eventuali approfondimenti diagnostici, come la colposcopia, qualora il risultato risulti positivo
• intervenire precocemente con controlli mirati quando il virus è presente ma non ha ancora determinato lesioni

tamponi vaginali

Tamponi vaginali

Il tampone vagino-cervicale è un esame diagnostico che permette di rilevare la presenza di microrganismi responsabili di infezioni a livello vaginale o cervicale. È indicato in presenza di sintomi come perdite anomale, prurito, bruciore o dolore e, in alcune situazioni, può essere consigliato anche in assenza di disturbi, ad esempio la ricerca della Chlamydia trachomatis nelle donne giovani sessualmente attive.

A cosa serve:
• individuare batteri, funghi o virus che possono provocare infezioni (ad esempio Gardnerella, Candida, Streptococco, Herpes virus)
• definire un trattamento appropriato in base all’agente identificato
• prevenire complicazioni che potrebbero interessare l’apparato riproduttivo, come infiammazione pelvica o difficoltà nel concepimento
• monitorare la situazione clinica in gravidanza o verificare la risposta a una terapia già in corso

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Direttore Sanitario Dott. Andrea Formiga

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